Nel 2024 il settore dell’autonoleggio evidenzia una dicotomia tra il segmento del Noleggio a Lungo Termine (NLT) e quello a Breve Termine (NBT), con trend opposti che potrebbero segnalare un cambiamento nelle preferenze dei consumatori e nelle strategie aziendali.
Secondo le statistiche elaborate da Dataforce, il 2024 si è rivelato un anno particolarmente complesso per il settore del noleggio a lungo termine, che registra una flessione significativa rispetto al 2023. Con un calo complessivo di 66.728 unità, -17,68%, il settore passa da 377.429 a 310.701 veicoli.
In netto contrasto, il noleggio a breve termine, che mostra una performance decisamente positiva.
NLT: -49.800 immatricolazioni per il segmento Top
Il declino del noleggio a lungo termine interessa quasi tutte le sottocategorie del comparto. Il segmento Top composto dai top player in termine assoluti soffre il maggior calo di immatricolazioni, trascinando al ribasso di fatto l’intero NLT. Su 66.728 immatricolazioni in meno 49.800 sono TOP.Case di qualità in affitto.
Anche il Captive subisce una flessione considerevole (-15.138 unità, -11,62%), mentre la diminuzione del Medium è pari a 3.900 unità (-26,79%).
L’unica nota positiva in questo panorama è rappresentata dalla categoria ‘Altro’, che registra un incremento di 2.110 unità (+103,13%).
Tuttavia, dato il volume relativamente ridotto di questo segmento, l’aumento non è sufficiente a compensare le perdite.
NBT: +19,58%, ma lontano dal livello pre-Covid
Il comparto NBT registra una crescita complessiva di 12.634 unità (+19,58%), passando da 64.517 a 77.151 veicoli.
Un risultato trainato principalmente dal segmento Top, che vede un aumento di 15.026 unità (+33,24%).
Al netto delle minori immatricolazioni degli altri operatori, rappresenta il 100% dell’incremento di immatricolazioni dei mezzi.
Anche il segmento Medium contribuisce positivamente alla crescita, con un incremento di 1.016 unità (+12,18%). L’unico elemento in controtendenza il segmento ‘Altro’, che registra una flessione di 3.408 unità (-31,08%).
Nonostante questa parziale contrazione, la quota di mercato complessiva del NBT aumenta, raggiungendo il 4,93%, +0,83% rispetto al 2023.
Un risultato positivo, ma ancora lontano dal livello pre-Covid, con 173.172 immatricolazioni nel 2019.
L’incertezza spinge verso la flessibilità
La marcata differenza tra l’andamento dei due comparti può essere interpretata come il segnale di una trasformazione più profonda nelle modalità di fruizione della mobilità.
La crescita del NBT riflette una maggiore propensione dei consumatori verso soluzioni più flessibili e meno vincolanti, influenzata dall’incertezza economica e dalla rapida evoluzione del mercato automobilistico.
Il calo nel NLT potrebbe invece essere legato all’impatto delle politiche di elettrificazione del parco auto, alle incertezze normative e agli effetti della transizione energetica sul mercato automotive. La significativa contrazione nel segmento Top suggerisce un ripensamento delle politiche di fleet management da parte delle aziende.
Gli scenari futuri
Il futuro del mercato dell’autonoleggio per il 2025 si caratterizza da due possibili scenari, influenzati da due fattori chiave: l’applicazione del nuovo sistema di calcolo del fringe benefit e la decisione della UE sulle multe per lo sforamento dei limiti di emissioni nelle nuove immatricolazioni.