Crescono con lo smartphone in mano, ma anche con gli occhi ben aperti sul mondo. Sono i ragazzi e le ragazze della Generazione Alpha, i nati dopo il 2010, protagonisti della nuova edizione dell’Osservatorio Genere e Stereotipi 2025, promosso da Henkel Italia insieme a Eumetra.
La ricerca, intitolata “I sogni ad ostacoli della Generazione Alpha”, fotografa un panorama fatto di entusiasmo, paure e tanta voglia di cambiare.
Tra sogni grandi e incertezze
I numeri raccontano una generazione ambiziosa: il 44% delle ragazze e il 39% dei ragazzi tra i 13 e i 15 anni dice di avere progetti importanti per il futuro. La famiglia, in questo cammino, gioca ancora un ruolo decisivo: oltre sette su dieci si sentono sostenuti nel coltivare le proprie passioni.
Ma dietro la fiducia si nasconde anche un’ombra. I maschi sembrano credere un po’ di più nelle proprie possibilità — il 78% pensa di poter lasciare il segno — mentre tra le ragazze la percentuale scende al 70%. E quando si parla di emergere davvero, la forbice si allarga: 21% dei ragazzi contro 16% delle ragazze.
Le preoccupazioni dei giovanissimi
Le paure? Quelle legate alla discriminazione. Più di una ragazza su quattro teme di essere penalizzata sul lavoro per il proprio genere, e quasi una su tre teme che la maternità possa diventare un ostacolo alla carriera.
Preoccupazioni che, spesso, nascono guardando in casa: nonostante padri sempre più presenti, molte vedono ancora le madri faticare nel trovare un equilibrio tra lavoro e vita familiare.
I veri punti di riferimento
Curiosamente, gli adulti sembrano avere un’idea un po’ distorta di chi ispiri davvero i più giovani. Il 70% degli adulti pensa che gli influencer siano i modelli principali, ma solo il 2% dei ragazzi li cita spontaneamente.
I veri esempi restano mamma e papà, figure di soddisfazione, dedizione e, in fondo, di autenticità.
Uno sguardo critico sui media e sul linguaggio
I giovani di oggi non si lasciano ingannare facilmente. L’84% delle ragazze e l’81% dei ragazzi notano come nei film, nelle serie e nella pubblicità le donne vengano spesso scelte per la bellezza, e gli uomini descritti come forti e vincenti a ogni costo.
Sul linguaggio, la loro richiesta è semplice: meno simboli e più sostanza. Non serve cambiare le parole, dicono, se non cambia il modo in cui le usiamo.
Ascoltarli per costruire il futuro
Per Eumetra, che da anni accompagna Henkel in questo percorso di ricerca, ascoltare le nuove generazioni è molto più di un esercizio statistico: è un modo per capire dove stiamo andando.
Un impegno che si riflette anche nella recente Certificazione per la Parità di Genere, confermata dall’istituto, segno concreto di un percorso che punta a un futuro più giusto, dove ogni ragazza e ogni ragazzo possano sognare — e realizzare — senza ostacoli.



