Le autostrade italiane conservano il loro ruolo strategico nell’economia del paese. Lo evidenzia lo studio “Il Ruolo delle autostrade per lo sviluppo del Paese”, condotto da Nomisma in collaborazione con Aiscat, che amorfa una volta ribadisce l’importanza cruciale del sistema autostradale. Presentato presso l’Associazione della Stampa Estera in Italia, lo studio sottolinea come le autostrade italiane siano tra le più complesse e trafficate d’Europa, pur rimanendo le più economiche per gli utenti.
Il trasporto su gomma si conferma una risorsa centrale per la mobilità di persone e merci. Secondo i dati, circa il 90% dei 881 miliardi di passeggeri-km in Italia avviene su strada, mentre oltre l’87% dei 582,1 miliardi di tonnellate-km di traffico merci è movimentato su gomma. Questi numeri ribadiscono il ruolo delle autostrade come fulcro della logistica nazionale e confermano la tendenza di crescita fino al 2050, con aumenti stimati del 14% per il traffico passeggeri e del 31% per quello merci.
Record di traffico nel 2023
Nel 2023, l’Italia ha registrato un nuovo record di traffico autostradale, con 86,6 miliardi di veicoli-km. La maggior parte del traffico (oltre il 75%) è rappresentata da veicoli leggeri, in costante crescita dal 1976. Rispetto agli anni Settanta, il volume di traffico autostradale è aumentato di sei volte, con un incremento significativo del traffico passeggeri (+13% negli ultimi dieci anni) e merci (+24%).
Una rete complessa e soprattutto datata
Le autostrade italiane si distinguono per complessità, traffico e anzianità. Circa il 50% della rete è stato costruito prima del 1970, rendendola la più vetusta d’Europa. Con una densità di gallerie e ponti superiore a qualsiasi altro paese europeo, la rete italiana si confronta con sfide tecniche uniche.
Nonostante l’intensità del traffico (+190% rispetto al 1970), il numero di vittime è calato del 75%, grazie agli investimenti in sicurezza.
Investimenti e costi
Nomisma sottolinea l’urgenza di investimenti per modernizzare l’infrastruttura. Servono 40-50 miliardi di euro per interventi non più procrastinabili, cifra minima rispetto ai costi di una rete ex novo. Sebbene le tariffe autostradali italiane siano le più basse d’Europa, il sistema necessita di un equilibrio tra sostenibilità economica e miglioramento strutturale.
“La rete autostradale è vitale per l’economia nazionale,” afferma Francesco Capobianco di Nomisma, indicando l’importanza di soluzioni che bilancino investimenti e tariffe, garantendo benefici sia per le generazioni attuali che future.



