Lo vediamo tutti i giorni: con offerte, pubblicità e promozioni mirate, i consumatori sono costantemente spinti ad acquistare un nuovo modello di dice tecnologico, sia esso uno smartphone, un tablet ma pure un elettrodomestico. In questa corsa alla tecnologia, però, c’è un numero crescente di persone che dice no. E che, al contrario, decide di rallentare.
Invece di inseguire costantemente l’ultima novità, molti consumatori preferiscono utilizzare più a lungo i dispositivi già in loro possesso, evitando aggiornamenti non indispensabili e dando spazio a una nuova forma di consapevolezza. Questo modo di pensare si sta diffondendo sempre di più e prende ispirazione da un concetto emergente, la cosiddetta “Joy of Missing the Upgrade”, ovvero la soddisfazione di non dover sempre rincorrere il nuovo per forza.
Il ricondizionato è una risorsa, non un ripiego
In questo contesto, il mercato dei prodotti ricondizionati è in costante crescita. Secondo i dati forniti da eBay, più del 40% delle vendite sulla piattaforma riguarda articoli usati o rimessi a nuovo, e nei primi tre mesi del 2025 un prodotto ricondizionato è stato visualizzato ogni undici secondi su eBay.it.
Si tratta di un vero e proprio cambiamento nelle abitudini di acquisto, spinto sia da motivazioni economiche sia ambientali.
Il risparmio resta la prima leva
Chi sceglie un prodotto ricondizionato lo fa innanzitutto per risparmiare. Le differenze di prezzo rispetto al nuovo possono arrivare fino al 40% in meno, soprattutto in categorie come l’informatica, il gaming, gli smartphone e gli elettrodomestici. Ma l’aspetto economico non è l’unico fattore in gioco. Sempre più persone dichiarano di voler ridurre l’impatto ambientale delle proprie scelte di consumo.
Nel solo 2024, la vendita di articoli usati e ricondizionati sulla piattaforma ha permesso di evitare l’emissione di circa un milione e seicentomila tonnellate di CO₂ e ha contribuito a ridurre i rifiuti per oltre settantamila tonnellate, generando nel complesso un impatto economico positivo stimato in 5 miliardi di dollari.
Falsi miti da sfatare
Tutto liscio quindi? Non proprio: intorno al ricondizionato esistono ancora falsi miti difficili da sradicare. C’è chi pensa che riguardi solo telefoni o tablet, quando invece riguarda oggi un’ampia gamma di prodotti, dai robot da cucina agli smartwatch, passando per lavatrici, attrezzi per il fai da te, macchine da caffè e persino dispositivi per la cura personale.
C’è chi teme che la qualità non sia all’altezza del nuovo, ma i prodotti ricondizionati venduti su eBay vengono sottoposti a controlli tecnici rigorosi, classificati per condizioni e garantiti. Tutti gli articoli del Programma Ricondizionato offrono una garanzia di almeno 12 mesi, spesso estendibile a 24, con spedizione e reso gratuiti inclusi. Altri dubbi riguardano l’affidabilità dei venditori, ma ogni venditore selezionato è identificabile tramite badge specifici e la sua reputazione è verificabile attraverso recensioni pubbliche e standard di servizio. Infine, c’è chi ritiene che un prodotto ricondizionato non sia adatto a essere regalato. Ma anche su questo punto il mercato sta cambiando: più della metà dei consumatori globali si dichiara favorevole all’idea di riceverne uno in regalo.
Un’alternativa consapevole
Oggi il ricondizionato non è più una scelta di ripiego, ma una vera e propria alternativa consapevole. eBay investe in programmi e tecnologie che favoriscono l’economia circolare e aiutano a estendere la vita dei prodotti, promuovendo un modello di consumo più sostenibile, trasparente e responsabile.



