Gli acquisti degli italiani per la casa intelligente? Al primo posto, sicurezza

Nonostante gli italiani abbiano una scarsa idea di cosa sia la “casa intelligente”, c’è chi sta iniziando a informarsi, e a dotarsi di strumenti per trasformare la propria abitazione in un Smart Home. Secondo il rapporto Doxa, il 45% degli intervistati non ne ha mai sentito parlare, ma i dati dell’Osservatorio IoT della School of Management del Politecnico di Milano affermano che il mercato dell’Internet of Things in Italia ha raggiunto quota 250 milioni di euro nel 2017, +35% rispetto al 2016. Un incremento in linea con la crescita dei principali Paesi occidentali, anche se in termini assoluti ancora inferiore agli altri mercati europei.

Il 25% sceglie sensori per porte e finestre, telecamere, videocitofoni e serrature

Se il 60% degli italiani ha dichiarato di essere intenzionato in futuro ad acquistare prodotti di domotica, il 20% di questi è propenso a comprare prodotti legati alla sicurezza. E tra coloro che già acquistano, il 25% si affida a dispositivi come sensori per porte e finestre, telecamere, videocitofoni e serrature. Solo il 10% opta per prodotti di climatizzazione e riscaldamento, e pochissimi acquistano elettrodomestici a distanza (6%), e di controllo energetico (5%), come lampadine e prese elettriche intelligenti, riferisce AGI. Inoltre, solo il 25% di chi ha già un prodotto di Smart Home ha attivato servizi aggiuntivi, quali polizze assicurative o vigilanze private di pronto intervento.

Dove si comprano i prodotti “smart”?

Oltre due terzi di elettrodomestici intelligenti vengono acquistati nelle catene di elettronica, spesso attraverso i consigli degli esperti delle filiali. Se invece si tratta di sensori per porte e finestre, o dispositivi di rilevazione di fumi e allagamenti, gli acquirenti si rivolgono a installatori professionisti. Ancora poco diffuso, ma in crescita, è l’acquisto online.

Tra coloro che hanno acquistato prodotti di domotica la spesa media si aggira intorno ai 355 euro, e il 91% degli acquirenti si è detto molto o abbastanza soddisfatto.

L’IoT sta entrando nelle case degli italiani

Sempre secondo la ricerca Doxa, il 32% del campione dichiara di non nutrire alcuna preoccupazione particolare verso l’Internet degli oggetti (IoT), anche se il 30% ha espresso apprensione per la protezione della privacy, il 24% si dichiara in difficoltà con l’utilizzo di oggetti smart, e il 14% teme l’eccessiva autonomia degli stessi.

Inoltre, un mercato che ancora non ha raggiunto gli standard internazionali è quello degli Smart Home speaker: in Italia stiamo ancora aspettando il loro arrivo, ma ci sono grandi attese verso questi dispositivi presidiati da tutti i grandi Over-the-Top

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