DNA e impronte digitali

Riuscire a rilevare le impronte digitali di una persona e/o il suo DNA è di fondamentale importanza, in quanto consente gli inquirenti di velocizzare le indagini e verificare la dinamica di determinati avvenimenti.

Il contributo di tali elementi è stato determinante nel migliorare il lavoro degli investigatori, consentendo di arrivare con più facilità alla verità.

Sia le impronte digitali che il DNA infatti, consentono di individuare in maniera univoca una persona. Ciò è molto importante per capire quale potrebbe essere il suo coinvolgimento in un episodio controverso e chiarire così determinate dinamiche che al momento appaiono oscure.

Le impronte digitali

Le impronte digitali rappresentano a tutti gli effetti una firma, presente sull’ultima falange delle nostre dita.

L’alternarsi dei segni e dei solchi infatti è come un codice univoco per ogni persona, per questo motivo le impronte di un individuo non possono essere uguali a quelle di un altro.

I segni presenti sui polpastrelli tecnicamente si chiamano dermatoglifi, i quali sono comunque presenti anche su altre parti del nostro corpo, e che rappresentano un mezzo di riconoscimento eccezionale che per questo motivo assume un valore non indifferente in ambito investigativo.

Il DNA

Il DNA è stato più volte la soluzione scientifica a tantissimi crimini che altrimenti sarebbero rimasti irrisolti. La sequenza del DNA di un uomo è diversa da quella di tutti gli altri e per questo consente di identificare una persona in maniera univoca senza possibilità di errori.

A parte l’utilizzo del DNA per scopi medici e scientifici, il DNA viene spesso adoperato in ambito forense allo scopo di poter fare luce sulla scena del crimine o per ricostruire un’eventuale dinamica dei fatti.

Delle volte il DNA serve a confermare una ipotesi investigativa, mentre In altri casi serve direttamente ad individuare una persona al momento sconosciuta.

Grazie all’attività di raccolta delle impronte digitali e del DNA è dunque possibile fare luce su determinati avvenimenti nelle delicate fasi in cui si svolgono le indagini.

Prove inconfutabili ma facili da compromettere

Chiaramente andare ad effettuare questo tipo di rilevazioni è una pratica molto delicata che è bene affidare ad un’agenzia investigativa, sia perché tecnicamente si tratta di operazioni complesse e sia perché esse riguardano prove che se maneggiate in maniera errata possono essere irrimediabilmente distrutte.

Un’agenzia esperta e qualificata può invece occuparsi di andare ad effettuare tutte le attività di indagine e rilevazione al fine di andare a comparare i dati acquisiti per verificare un’eventuale corrispondenza così da poter dare delle risposte certe e inconfutabili al cliente, il quale potrà adoperarle chiaramente anche in sede legale.

Rimane comunque molto importante il dialogo con una buona agenzia investigativa per poter comprendere la linea da seguire e le azioni da intraprendere.

Non sempre chiaramente è necessario non far ricorso a tale tipo di strumenti, ma vi si farà ricorso solo se il caso lo richiede. Capita infatti che la verità processuale sia dimostrabile anche mediante altre evidenze, le quali rendono superfluo qualsiasi altro tipo di prova.

A quel punto non è dunque necessario produrre altre prove ma ci si può limitare a quelle delle quali si è già in possesso per riuscire a dimostrare la propria tesi e dunque per ottenere in sede legale ciò che ci si era prefissati.

Conclusione

Impronte digitali e DNA rappresentano dunque una importante carta a disposizione di chi è alla ricerca della verità e vuole avere delle risposte che siano assolutamente certe e univoche, dunque che mettano in condizioni di poter velocizzare il lavoro di indagine per arrivare alla verità in minor tempo.

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