Vivere al piano terra: consigli per proteggersi dai ladri

Chi vive ai piani bassi di un edificio, o direttamente al piano terra, conosce bene le preoccupazioni legate alla facilità con la quale eventuali malintenzionati possono avvicinarsi alla porta di ingresso principale di casa, la quale spesso non si trova all’interno di una vano scala ma al contrario dà sull’esterno e presenta davanti un terrazzo o piccolo giardino.

Proprio questo tipo di abitazioni sono maggiormente interessate dal pericolo di incursioni da parte di ladri e malintenzionati, dato che sono facilmente raggiungibili semplicemente scavalcando una piccola ringhiera o cancelletto che solitamente delimita l’area che precede la zona in cui si trova la porta d’ingresso.

Una soluzione efficace e definitiva

Queste aperture vanno messe in sicurezza in quanto rappresentano sicuramente un anello debole che è molto più esposto ad attacchi e tentativi di effrazione rispetto quanto avviene nei piani più alti, ad esempio.  

La soluzione più efficace e duratura in questi casi è quella di provvedere a far installare delle inferriate apribili in ferro, le quali rappresentano una barriera particolarmente difficile da superare quando chiuse.

Di giorno infatti, questo tipo di inferriate può essere lasciato tranquillamente aperto, mentre la notte si possono chiudere consentendo di dormire sonni tranquilli in quanto veramente resistenti ed in grado di far desistere qualsiasi malintenzionato.

La tranquillità di poter andare in vacanza senza pensieri

Inoltre si tratta di un sistema che garantisce tutta la tranquillità necessaria ad esempio nel momento in cui si va in vacanza e ci si assenta da casa per diversi giorni, dato che di fatto rappresentano una barriera difficile da superare e che impedisce a chi non è autorizzato di poter accedere in casa, facendo in modo che il tuo appartamento possa essere perfettamente protetto anche quando sei lontano e vuoi avere la certezza che tutti i tuoi beni e oggetti cui sei più affezionato possano essere al sicuro.

L’importanza di limitare gli accessi in azienda

Impedire l’accesso ai non autorizzati all’interno dei locali nei quali viene svolta un’attività lavorativa è la priorità per tantissime realtà aziendali ed imprese. Le ragioni possono essere le più disparate in base al settore in cui si opera: solitamente, si ha bisogno di limitare gli accessi ai soli autorizzati ad esempio per evitare che la concorrenza possa spiare i propri metodi di lavoro o direttamente copiare i prodotti. In altri casi invece, limitare gli accessi diventa necessario per evitare che eventuali malintenzionati possano in qualche modo danneggiare quelli che sono i beni dell’azienda oppure rubare qualcosa, il che costituisce chiaramente un danno  economico non indifferente.

I badge per evitare code in ingresso e uscita

Qualsiasi siano i motivi che spingono ad adottare soluzioni di questo tipo, limitare gli accessi in azienda assume un ruolo certamente non secondario, e chiaramente questo tipo di sistema va implementato in maniera tale da non creare code agli ingressi. Se il metodo di riconoscimento non è rapido infatti, si rischia ogni giorno di avere una coda di dipendenti in ingresso e in uscita che attendono   di essere riconosciuti e dunque di poter entrare o uscire dalla sede. In questo caso, i badge timbratura commercializzati da Cotini srl rappresentano la soluzione certamente più efficace e avanzata tecnologicamente. Grazie ai badge di prossimità ad esempio, ciascun dipendente deve semplicemente avvicinare il badge personale al lettore per far sì che il proprio ingresso o uscita possano essere registrati e dunque che si abbia l’autorizzazione a varcare la soglia.

Un prodotto personalizzabile anche con la fotografia del dipendente

Ciascun badge inoltre, può essere personalizzato inserendo il logo dell’azienda o anche la fotografia del dipendente ed il suo codice identificativo, così da consentire a tutti di poter essere identificati in qualsiasi momento e dunque farsi riconoscere dal personale preposto. Questa soluzione è particolarmente conveniente nel caso di aziende con decine o centinaia di dipendenti, ai quali si vuole garantire un rapido accesso o uscita dai locali senza creare code ma dando a tutti la sicurezza di sapere che le persone non autorizzate non hanno alcuna possibilità di entrare all’interno della sede. 

Hotel a Monza con SPA in camera

Quanti si spostano per lavoro nella zona di Monza e della Brianza in generale, desiderano solitamente usufruire di una struttura che consenta loro di raggiungere comunque Milano in un arco di tempo piuttosto breve. Over motel è un motel Brianza ben posizionato e che consente effettivamente di raggiungere il centro del capoluogo lombardo giusto in un paio di minuti d’auto. Inoltre qui gli ospiti hanno veramente la possibilità di poter riposare appieno tra un impegno di lavoro e l’altro, considerando che tutto all’interno delle camere è studiato per concedere il massimo del relax agli ospiti, incluso sia l’allestimento che tutto quel che riguarda i comfort quali il wi-fi gratuito in camera, aria condizionata e il riscaldamento, il phon per il bagno e la cassetta di sicurezza, ad esempio. Inoltre, i signori ospiti possono anche decidere di regalarsi una piacevolissima esperienza all’interno della spa della quale le migliori camere dispongono,  per regalarsi diversi trattamenti quali l’idromassaggio, l’hammam e tanti altri servizi ancora realmente in grado di accrescere il livello del benessere percepito.

La struttura dispone infine del parcheggio gratuito che prevede box privati con ingresso antistante l’accesso della propria camera, dunque davvero il massimo della comodità per questo hotel di recente apertura che è già il preferito da parte di tantissime delle persone che per motivi di lavoro si spostano tra la Brianza e Milano. Inoltre, l’allestimento della camera su richiesta è personalizzabile sulla base di alcuni pacchetti tra i quali i clienti possono scegliere, e che servono a rendere l’ambiente ad esempio più romantico in occasione di un evento particolare da festeggiare o per un anniversario che merita di essere celebrato in maniera speciale. Per informazioni sui diversi tipi di allestimenti disponibili, nonché sulle promozioni del momento e prenotazioni, è possibile contattare il recapito telefonico 0395973862.

Impianti di depurazione IWM per l‘ufficio

Bere dell’acqua che sia sempre sicura e controllata è un’esigenza di tutti, e lo è ancora di più quando si tratta dell’acqua che grandi aziende o uffici mettono a disposizione dei propri dipendenti. Sono veramente tante infatti, le realtà appartenenti ad ogni settore a provvedere a fornire liberamente l’acqua da bere ai lavoratori, così che questi possano dissetarsi in qualsiasi momento e senza essere costretti a portare le bottigliette da casa. Anche i problemi legati al costo della fornitura d’acqua sono in realtà oggi superati, se si considera che i moderni dispenser acqua ufficio IWM consentono di prelevare l’acqua direttamente dalla rete, trattandola e purificandola così da renderla veramente piacevole da bere. Se prima le aziende erano infatti “costrette” ad acquistare la costosa acqua dei boccioni per poter offrire questo servizio ai propri dipendenti, oggi è sufficiente uno degli impianti IWM per consentire di utilizzare direttamente l’acqua del rubinetto che, una volta filtrata e trattata, assumerà un buonissimo sapore e sarà veramente salutare.

Ciascuno potrà inoltre personalizzare la propria acqua, bevendola esattamente nella maniera che preferisce: gli impianti IWM consentono infatti di regolare la temperatura dell’acqua, che può essere più o meno fredda o direttamente calda, può essere liscia o gassata e può anche essere accompagnata dai cubetti di ghiaccio. Ciascuno potrà dunque bere l’acqua che preferisce e mantenere l’adeguato livello di idratazione anche durante l’orario di lavoro, il che è ideale anche perché bere molto aiuta a mantenere più alta la concentrazione nonché la produttività. La rete di assistenza IWM è inoltre capillare e ben distribuita su tutto il territorio nazionale, per cui sarà rapidamente fornita assistenza tecnica nel caso sia necessaria, mentre sarà la stessa IWM ad occuparsi delle operazioni di manutenzione ordinaria da apportare nel corso dell’anno, per garantire sempre il perfetto funzionamento dell’impianto.

La creatività e la ricercatezza di Leon Louis

Già nel 2010, anno in cui Leon Louis ha presentato ufficialmente le sue creazioni al mondo, questo brand in continua crescita ha messo in primo piano l’idea di proporre uno stile semplice e sobrio di ispirazione sartoriale. Parliamo dunque di forme che spesso appaiono come monocromatiche e frugali, frutto del lavoro di una approfondita ricerca di materiali e soluzioni pensate appositamente per ottenere uno stupefacente mix di forme ed invenzioni stilistiche. Le sue origini danesi hanno certamente influito su quell’inconfondibile stile sincero, minimale ma al tempo stesso raffinato che caratterizza ogni sua creazione, che consente a ciascuno di poter vestire in maniera personalizzata tenendo sempre alto il concetto di sartoria di qualità e ricercatezza di forme e soluzioni. L’impronta che i tessuti adottati conferiscono ad ogni capo è probabilmente il segreto dell’appeal che caratterizza ogni prodotto Leon Louis, i quali sono impreziositi dalle sapienti lavorazioni degli artigiani che regalano maggior pregio ad ogni collezione, esaltando finiture e design come il solo intervento di un maestro della lavorazione dei tessuti può fare.

Su revolutionconceptstore.it è possibile trovare tanti dei prodotti che hanno reso le collezioni Leon Louis celebri nel mondo, e tra questi bellissimi bermuda a cavallo basso, giubbini in seta con chiusura centrale a zip, pantaloni di lino a cavallo basso a doppio bottone e con zip trasversale, tuniche asimmetriche con maniche a pipistrello e jeans skinny con chiusura frontale nascosta. È possibile risparmiare sulle spese di spedizione optando per il ritiro della merce prescelta direttamente in negozio, mentre per il pagamento è possibile optare per tutta la comodità e sicurezza offerte da Paypal.  Revolutionconceptstore rende il tuo shopping una esperienza semplice e divertente, offrendoti al tempo stesso la possibilità di scegliere tra tantissimi capi in grado di esaltare il tuo aspetto fisico ed evidenziare parte della tua personalità.

Asciugamani elettrici, da opportunità ad esigenza

Qualche anno i proprietari di hotel, ristoranti, palestre o qualsiasi luogo pubblico dove fosse presente un bagno avevano iniziato a valutare l’opportunità di sostituire il sistema di asciugatura delle mani “classico” con salviette usa e getta. La nuova soluzione era rappresentata dai ben più moderni asciugamani elettrici, in grado risolvere in un colpo solo problemi igienici, di sprechi e di ordine del locale bagno.

Con il calo dei prezzi degli asciugamani elettrici, l’attenzione è cresciuta ed abbiamo assistito ad un progressivo abbandono dei dispenser in virtù di apparecchi sempre più performanti ed efficienti: consumi energetici limitati, asciugatura velocissima delle mani e sistemi anti-vandalo evoluti sono tutte caratteristiche che hanno spinto diversi locali ad effettuare il passo. Ma ancora oggi è possibile trovare i dispenser di salviette ovunque, nelle stazioni come nelle palestre, nei ristoranti come negli aeroporti… e questa tendenza deve assolutamente esaurirsi. Se da un lato è comprensibile che bagni situati in luoghi a basso passaggio, con poche persone che quotidianamente hanno la necessità di asciugarsi le mani, non sentano l’esigenza di abbandonare la carta, dall’altro è totalmente inaccettabile che ambienti con migliaia di utilizzatori continuino a sprecarne, creando tra l’altro ambienti spesso sporchi e disordinati.

Perché sosteniamo questo? Perché oggi l’esigenza è quella di concentrarsi sul rispetto che dobbiamo avere per l’ambiente, prima ancora che sugli interessi economici. Produrre carta significa abbattere alberi, abbattere alberi significa stravolgere l’habitat di specie animali e, al tempo stesso, ridurre il polmone verde del nostro pianeta. Ma davvero dobbiamo andare avanti a farlo, per poi vedere la stessa carta sul pavimento del bagno o, peggio, gettata nei lavandini? Tutto questo quando un buon asciugamani elettrico costa poche centinaia di euro, dura anni, ed asciuga ormai con una velocità di pochi secondi.

E non regge la scusa dei consumi elettrici, perché se li paragoniamo ai costi di approvvigionamento della carta non c’è davvero confronto: il risparmio può arrivare anche al 98% su base annuale! Mediclinics è uno dei nostri partner, e commercializza da anni asciugamenti elettrici di assoluta qualità, certificati dalle più severe normative internazionali: a breve, sul loro sito www.mediclinics.it sarà possibile acquistarli online, scegliendo tra una vasta gamma di prodotti: a lama d’aria, tradizionali, con raccolta delle gocce, automatici o a pulsante, con bocchetta e non ecc…

Un motivo in più, visto il nostro consiglio, per soddisfare la vera esigenza: eliminare l’utilizzo della carta, rendendo al tempo stesso il vostro locale più pulito, ordinato ed igienico.

Il Climate Change torna al primo posto nella classifica dei rischi emergenti

Nonostante la crisi sanitaria mondiale dovuta al Covid-19, il cambiamento climatico torna a essere il rischio più temuto dai cittadini di tutto il pianeta. Al secondo posto, e in aumento, si posiziona il rischio per la sicurezza informatica, che negli Stati Uniti sta diventando la prima preoccupazione. 
Il cambiamento climatico torna a occupare la prima posizione nella classifica dei principali rischi emergenti nel mondo. Le società però sono ancora troppo impreparate per affrontare queste sfide. Lo rivela l’ottava edizione del Future Risks Report di AXA.

In Africa il Covid-19 rimane la principale preoccupazione

Lo studio internazionale Future Risks Report di AXA misura e classifica l’evoluzione della percezione in merito ai principali rischi emergenti nel mondo, tenendo in considerazione sia il punto di vista degli esperti di gestione del rischio sia quello dell’opinione pubblica. Il sondaggio è stato realizzato in collaborazione con Ipsos ed Eurasia Group, la società di consulenza di analisi geopolitica. I rischi legati al cambiamento climatico tornano quindi a occupare il primo posto tra i 10 principali rischi emergenti nel mondo. La consapevolezza riguardo il Climate Change è più alta in Europa, mentre si posiziona al terzo posto in Asia e Medio Oriente, e al quarto in Africa, dove il Covid-19 rimane la principale preoccupazione.

La sicurezza informatica è al primo posto negli Stati Uniti

In un contesto segnato dall’accelerazione della trasformazione digitale e dall’esplosione del numero di attacchi informatici, lo studio conferma però anche una forte preoccupazione per la sicurezza informatica. Questo rischio infatti si posiziona al primo posto negli Stati Uniti e al secondo posto in tutte le altre aree geografiche. Quanto ai rischi relativi a pandemia e malattie infettive, che lo scorso anno si erano classificati al primo posto, è sceso al terzo posto nella classifica degli esperti, ma resta la preoccupazione più alta del grande pubblico, la cui quotidianità è ancora segnata dalla crisi sanitaria.
La pandemia da Covid-19 ha avuto infatti un impatto duraturo sulla sensazione di vulnerabilità e i rischi per la salute: oltre il 70% degli intervistati afferma di essere preoccupato per i rischi di malattie infettive, malattie croniche e per l’impatto dell’esposizione a lungo termine a sostanze tossiche.

Un approccio collettivo e globale è l’unico modo per proporre soluzioni efficaci

In generale, l’indagine rivela un basso livello di fiducia nella capacità dei Governi di affrontare questi rischi.  D’altronde, di fronte a rischi sempre più complessi, oltre il 55% degli intervistati ritiene che un approccio collettivo e globale sia il modo più appropriato per proporre soluzioni efficaci.

This entry was posted in Blog.

Bella, buona e sana: così è la nuova colazione degli italiani

Cambiano i tempi, cambiano le mode: anche a tavola. Almeno per quanto riguarda la prima colazione degli italiani, che da tradizionale sta diventando sempre di più healthy. E non solo: diviene anche bella da vedere, oltre che sana da consumare, perché – specie per le nuove generazioni – deve essere fotogenica e instagrammabile. Per l’insieme di tutte queste ragioni, riporta Ansa, si sta assistendo a un vero e proprio boom degli yogurt e dei ‘latti’ alternativi, a base vegetale, vegani, light o iperproteici. Dopo la moda del latte di soia, il mondo yogurt-latte alternativi ai derivati a quelli vaccini si affolla. Su YouTube e sul web si trovano un’infinità di ricette arricchite di cereali, frutta fresca, frutta secca, per piatti che ricordano il pokè, ma tutto è coniugato con la prima colazione, magari vegana e sana.

I sostituti del latte piacciono sempre di più

Come evidenzia una ricerca di mercato globale di Euromonitor International, sono i sostituti del latte la categoria in più rapida crescita nel settore dei prodotti lattiero-caseari, con un valore di 10 miliardi di dollari a livello mondiale ed un aumento del 16% nel biennio 2020-2021. Secondo l’analisi, “le bevande alla soia stanno perdendo terreno a causa della scarsa percezione dell’ingrediente da parte dei consumatori, tuttavia altre bevande senza latte ma che gli somigliano come quello di mandorle, avena, noci di cocco e perfino piselli, hanno stimolato l’innovazione con il mercato”. Il fenomeno in Italia cresce addirittura del 50% e latti non a base di soia sono in aumento del 172% negli ultimi cinque anni.

“Il Covid-19, ha reso la dieta un punto focale per molte persone”

“I consumatori hanno sempre dato la priorità alla salute e al benessere nel settore lattiero-caseario ma la pandemia ha intensificato la sua attenzione nel 2020. Il rischio aggiuntivo rappresentato dall’obesità e da altre condizioni di salute con Covid-19, ha reso la dieta un punto focale per molte persone” commentano gli analisti Euromonitor che prevedono una ulteriore crescita del mercato e l’arrivo di ulteriori ingredienti come piselli, ceci e fave, ricchi di proteine, anche miscelati con avena o cocco. “Più avanti, ci si aspettano anche ‘latti’ alle lenticchie d’acqua o alle alghe e i prodotti lattiero-caseari coltivati, vegani, saranno la scelta più popolare delle colazioni tra 10 anni”, concludono gli autori del sondaggio. Tanto che nei nostri supermercati tali prodotti occupano sempre più spazio sugli scaffali, con latti di ogni tipo. 

This entry was posted in Blog.

Previdenza, gli investimenti welfare all’88,9%

La pandemia non ha fatto paura agli investitori, tanto che il patrimonio complessivo degli investitori istituzionali italiani si è addirittura consolidato a 953,8 miliardi di euro totali (198 per la sola previdenza complementare), pari a quasi il 58% del PIL nazionale. Lo riferisce l’Ottavo Report “Investitori istituzionali italiani: iscritti risorse e gestori per l’anno 2020” a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali. 

Anche i rendimenti in terreno positivo

Nonostante tutte le difficoltà legate all’emergenza sanitaria da oltre un anno a questa parte, anche i rendimenti restano positivi, a fronte di un forte calo registrato dai mercati finanziari, in particolare azionari, nel primo semestre 2020: tra i migliori, +3,6% per le Fondazioni di origine Bancaria e +3,1% per i fondi pensione negoziali. Per gli investitori istituzionali, soprattutto per i fondi pensione, restano ampi i margini di incremento per gli investimenti in economia reale. Rilevata in particolare la necessità di favorire il reinvestimento di una maggiore quota del TFR confluito ai fondi pensione nel sistema produttivo.

Su il settore welfare

Nonostante le ricorrenti crisi finanziarie degli ultimi anni e la crisi mondiale innescata dalla pandemia da Covid-19, il patrimonio degli investitori istituzionali che operano nel welfare contrattuale (fondi pensione negoziali, preesistenti e forme di assistenza sanitaria integrativa), delle Casse Privatizzate e delle Fondazioni di origine Bancaria è aumentato dai 142,85 miliardi di euro del 2007 ai 269,84 miliardi di euro del 2020, con un incremento dell’88,9%. In percentuale del PIL, il patrimonio di questi soggetti è quindi pari al 16,3% e, includendo anche il welfare privato (Compagnie di Assicurazione del settore vita, rami I, IV e VI, fondi aperti e PIP), tale rapporto aumenta al 57,8%. Quello che emerge dal Report è quindi il ritratto di un Paese che negli anni è riuscito a consolidare il proprio mercato istituzionale, raggiungendo ormai una dimensione rilevante. Tanto che “dal punto di vista dei rendimenti, nonostante il cigno nero che si è abbattuto sui mercati finanziari, nel 2020 tutti gli investitori istituzionali hanno realizzato buone performance, anche se inferiori a quelle del 2019” riferisce il rapporto ripreso da Italpress. “In particolare, le Fondazioni di origine Bancaria segnano un +3,6% (6,5% nello scorso anno), seguite dai fondi pensione negoziali con un +3,1% (7,2% nel 2019), dai fondi aperti con +2,9%, dai fondi preesistenti con il 2,6% e dalle gestioni separate con +1,4%; in negativo di 0,2% solo le unit linked. Risultati ancora più apprezzabili se confrontati con i “rendimenti obiettivo” TFR, inflazione e media quinquennale del PIL, che si sono attestati rispettivamente all’1,2%, -0,2% e 2%”.

This entry was posted in Blog.

Turismo italiano, con l’estate 2021 mette il turbo

I nostri connazionali che quest’estate hanno scelto di trascorrere le vacanze nel nostro Paese sono stati in totale 23 milioni, contro i 17 milioni del 2020 e i 18 milioni dell’estate 2019, l’anno precedente la pandemia.
Tra luglio e agosto 2021 il numero di italiani in vacanza nel Bel Paese ha battuto ogni record. E con loro hanno villeggiato in Italia anche sei milioni di turisti stranieri, anche se molti meno rispetto alle estati precedenti la pandemia, sicuramente in numero decisamente più numeroso del previsto. Si tratta di un dato favorito probabilmente anche dagli effetti positivi del “green pass”, il passaporto vaccinale, ma in ogni caso è un risultato che all’inizio della stagione sembrava del tutto inatteso. Insomma, durante i mesi di luglio e agosto di questa seconda estate segnata dal Covid il turismo italiano ha messo finalmente il turbo.

I vacanzieri privilegiano le strutture alberghiere: 15 milioni di pernottamenti

A rilevarlo è una indagine di CNA Turismo e Commercio, condotta tra gli associati alla Confederazione di tutto il Paese. Per quanto riguarda la ricettività, dall’indagine emerge che con 15 milioni di arrivi a essere privilegiate dai vacanzieri italiani nei due mesi estivi di luglio e agosto sono state le tradizionali strutture alberghiere, mentre le strutture extra-alberghiere ne hanno totalizzati otto milioni. Tra queste, in testa risultano i campeggi nelle loro varie declinazioni.

Tutto esaurito per le spiagge italiane, parzialmente rilanciate le città d’arte 

Se gli stranieri quest’anno hanno parzialmente rilanciato le città d’arte, che rimangono però ancora molto toccate dagli effetti della pandemia, sono state le località balneari a fare la differenza, complice anche il gran caldo della stagione. Il tutto esaurito ha infatti segnato le spiagge da un capo all’altro del Bel Paese, in misura significativa grazie agli imprenditori che hanno offerto alla clientela stabilimenti all’avanguardia, anche per quanto riguarda la tutela della salute.

Isole minori Covid-free non più meta del turismo di ‘nicchia’ 

Per quanto riguarda il turismo balneare, l’indagine di CNA Turismo e Commercio rileva come quest’anno le isole minori siano uscite dal turismo di ‘nicchia’. Forse merito del richiamo importante di Procida, l’isola del golfo di Napoli, prossima capitale italiana della cultura, ma soprattutto delle campagne vaccinali che le hanno rese Covid free. E più in generale delle politiche attente alla sostenibilità ambientale seguite nel corso degli anni in questi veri e propri gioielli al largo delle nostre coste.

This entry was posted in Blog.

Con la pandemia è nato un nuovo media, la radiovisione

Sono più di 41 milioni gli italiani che seguono programmi radiofonici, e di questi, 27 milioni utilizzano anche dispositivi alternativi all’apparecchio tradizionale e all’autoradio. Sono numeri che dimostrano che la radio è riuscita a rigenerarsi nel tempo, ibridandosi con gli altri media e sintonizzandosi sui nuovi stili di vita. La radio, insomma, è riuscita a conservare il suo valore tradizionale adattandosi ai tempi, e oggi accompagna la vita di fasce di pubblico trasversali per età, condizione economica e status sociale. Durante il primo lockdown il 30,5% degli italiani si è informato almeno una volta al giorno sulla pandemia attraverso la programmazione radiofonica. Nella forzata reclusione casalinga poi il 30% dei radioascoltatori ha dedicato più tempo all’ascolto in casa rispetto al periodo pre-Covid.

Vince la modalità simulcast crossmediale

I dati sull’ascolto medio giornaliero nel secondo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 sono chiari: a fronte di un calo del numero di ascoltatori dall’autoradio, dovuto alle limitazioni alla mobilità, e di una tenuta dell’apparecchio tradizionale, crescono tutti gli altri device. Nell’ultimo anno gli spettatori dei canali televisivi della radio in un giorno medio sono aumentati dell’8%.  La radiovisione è una realtà in crescita, che sta vivendo un vero e proprio boom grazie alla modalità simulcast crossmediale, cioè alla possibilità di fruire dei contenuti radio contemporaneamente su qualsiasi dispositivo.  Sono circa 19 milioni gli italiani che seguono programmi radiofonici in formato video attraverso uno schermo (tv, smartphone, pc).

La visual radio non è un fuoco di paglia

La visual radio non è un fuoco di paglia, destinato a spegnersi dopo la pandemia, ma è fortemente in sintonia con le aspettative degli italiani. Il 52% dichiara che vorrebbe avere sempre di più la possibilità di fruire dei contenuti radiofonici su device diversi anche in formato video. E il 50% di chi segue la radiovisione la trova piacevole, il 27,5% coinvolgente, il 24% innovativa. Oggi quello che conta non è l’apparecchio radio in sé, ma i contenuti, di cui gli utenti vogliono poter fruire attraverso qualsiasi device, in ogni luogo, in qualsiasi momento, per intero o a spezzoni, in diretta e on demand. Il 59% degli italiani associa alla radio determinate trasmissioni che seguirebbe anche su device diversi dall’apparecchio tradizionale.

Il passaggio dal mezzo ai contenuti è compiuto

Il passaggio dal mezzo alla piattaforma di contenuti fruibili in ogni luogo e da ogni device è ormai compiuto. E la crossmedialità non si discute. L’89% degli italiani è convinto che la partita degli ascolti si vinca sul piano della qualità dei contenuti e dei programmi proposti e non su quello degli apparecchi che li veicolano. L’87% pensa che la multicanalità sia la logica evoluzione dei cambiamenti intervenuti negli stili di vita e nelle modalità di consumo della popolazione. E il 72% vuole poter seguire i contenuti radio in qualsiasi momento della giornata e in ogni luogo, a prescindere dal device utilizzato. 

This entry was posted in Blog.

Casa, nel post Covid gli italiani la vogliono così

Comoda, accogliente, multifunzione, tecnologica. Con spazi verdi e aree per il lavoro. E pazienza se non è vicina al luogo di lavoro, tanto c’è lo smartworking. Ecco l’identikit – in pochissime parole – della casa perfetta degli italiani dopo la pandemia, come emerge da Casa Doxa, l’Osservatorio nazionale sugli italiani e la casa di BVA Doxa relativamente ai principali cambiamenti in atto nella società, realizzato tra aprile e maggio 2021 intervistando online oltre 7 mila famiglie del Belpaese. L’aspetto che più sorprende è che una larghissima fetta di nostri connazionali – circa due milioni in più – dopo l’esperienza dei lockdown e delle limitazioni ha deciso di cercare una nuova soluzione abitativa entro i prossimi quattro anni. Nel 2019 questa percentuale era del 22%, nel 2021 si arriva al 26%, pari ad un incremento di 2 milioni di persone. E proprio il lockdown è il fattore alla base di questo desiderio: il 53% di chi ha intenzione di cambiare casa nel prossimo quadriennio dichiara infatti che l’esperienza delle chiusure che si sono alternate per tutto il 2020 e l’inizio del 2021 ha fatto maturare questa scelta. 

Verde e vicini simpatici le priorità nella scelta

Cambiano anche moltissimo le priorità nei desiderata degli italiani. Oggi i “must-have” per la nuova casa sono soprattutto spazi verdi, come giardini e terrazzi dove stare a contatto con la natura, che diventano fondamentali per il 67% dei rispondenti (+9% rispetto al 2019). Ma aumenta anche il valore del buon vicinato (importante per 3 italiani su 5), che si è dimostrato prezioso in tempi di isolamento sociale con l’impossibilità di frequentare amici e parenti. Meno significativo è invece il “peso” della vicinanza dell’abitazione al luogo di lavoro: lo smartworking, ormai prassi abituale per moltissimi lavoratori, ha scardinato questa necessità mentre restano prioritari la vicinanza ai trasporti pubblici (55%) e la presenza di un garage o di un posto auto (65%).

Sostenibilità e salubrità fra le quattro mura

L’emergenza sanitaria ha anche acceso i riflettori su tematiche quali la sostenibilità e la salubrità, ad esempio la mobilità sostenibile. Per il 37% degli italiani, la presenza di colonnine elettriche rappresenta un driver di scelta. Nell’ambito domestico, sostenibilità e salubrità sono ormai due paradigmi: quasi la totalità degli italiani reputa importanti questi concetti se associati alla loro casa, e proprio l’esperienza pandemica appena vissuta ha contribuito a fare impennare la loro centralità. 

This entry was posted in Blog.

Lo “smartphone ideale” gli italiani lo cercano online

L’anno del Covid è stato un anno caratterizzato dall’andamento altalenante del mercato degli smartphone, ma l’interesse online in Italia ha mostrato una decisa crescita, chiudendo il 2020 con +60,6% di intenzioni d’acquisto rispetto al 2019. Sulla base dei filtri di ricerca più utilizzati sul proprio portale, Idealo ha delineato le caratteristiche dello smartphone ideale per gli italiani.  Secondo i dati emersi dalle ricerche online sul portale, l’utente medio italiano che vuole acquistare un nuovo smartphone ha chiaro in mente il tipo e le caratteristiche del prodotto desiderato, e vorrebbe acquistare soprattutto l’Apple iPhone 11 (8,1%), l’Apple iPhone 12 (4,0%), lo Xiaomi Redmi Note 9 Pro (3,3%), l’Apple iPhone 12 Pro (2,8%), il Samsung Galaxy A71(2,8%) e l’Apple iPhone SE 2020 (2,7%). 

La base di partenza è il nome del produttore

La base di partenza di coloro che si apprestano ad acquistare uno smartphone online è il nome del produttore, e le ricerche in base al brand puntano ad Apple (31,9%), Samsung (24,5%), Xiaomi (19,1%), Huawei (7,7%) e OPPO (4,2%). Gli altri filtri di ricerca più utilizzati dagli utenti online riguardano le caratteristiche tecniche. Su 100 e-shopper, infatti, quasi 44 sono interessati al tipo di prodotto, e tra i risultati le preferenze sono soprattutto per gli smartphone 5G. Quasi 17 utenti poi sono interessati alle dimensioni dello schermo, con preferenza per gli smartphone da 5,5”, 9 utenti sono interessati alla memoria interna, con preferenza per gli smartphone da 128 GB e 4 utenti alla quantità di RAM, con preferenza per gli smartphone con RAM da 4GB.

La metà degli utenti imposta un range di prezzo tra i 100 e i 300 euro

Su 100 utenti online, inoltre, circa 7 e-shopper utilizzano il filtro “prezzo” nelle ricerche, e quasi la metà imposta un range tra i 100 e i 300 euro, concentrandosi su modelli non più vecchi di due anni e sfruttando il naturale deprezzamento registrato dai cellulari dopo il loro lancio.
La scelta del colore della scocca dello smartphone segue un po’ i gusti, la moda, il genere e l’età dell’acquirente. Se bianco è il colore molto probabilmente più trendy per gli utenti più giovani, il nero è il primo colore scelto da Apple per le sue linee di telefoni; rappresenta una scelta classica e decisamente professionale.

I modelli color nero da 128 GB sono i preferiti

Nelle ricerche online le preferenze sono indirizzate senza dubbio verso i modelli color nero da 128 GB. Al secondo posto tra le preferenze di colore si posizionano a parimerito le ricerche con filtro nero/64GB e bianco/128GB. A seguire, tra i colori preferiti, troviamo il grigio, il blu, il rosso, il viola e l’argento. Sono d’altronde prevalentemente gli uomini, riporta Italpress,  a effettuare ricerche online nella categoria smartphone (67,1%) anche se, nell’ultimo anno, le donne sono aumentate più degli uomini, crescendo del +64,3% contro il +59,4% degli uomini.

This entry was posted in Blog.

Spesa per le app da record: 64,9 miliardi di dollari nella prima metà del 2021

E’ passione app. La spesa globale degli utenti per le applicazione mobili ha raggiunto la cifra record di 64,9 miliardi di dollari durante la prima metà del 2021. Lo rileva l’analisi Store Intelligence di Sensor Tower, che ha diffuso i dati preliminari su questo mercato. La cifra monster rappresenta un incremento del 24,8% della spesa in app sia su App Store sia su Google Play, rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. Tuttavia, sebbene diversi esperti del settore ritengano che questo trend – sicuramente fatto accelerare dalla pandemia – continuerà anche in futuro, sono molti gli analisti che invece credono che siamo già di fronte a una battuta d’arresto. I numeri confermerebbero: dalla prima metà del 2019 alla prima metà del 2020, la spesa dei consumatori per le app mobili è cresciuta del 28,4% da 40,5 miliardi a 52 miliardi di dollari, più velocemente quindi dell’ultimo periodo.

App Store o Google Play, che cresce di più?

L’App Store di Apple ha totalizzato 41,5 miliardi di dollari di investimenti in app durante la prima metà del 2021, ovvero 1,8 volte i 23,4 miliardi di dollari registrati da Google Play. Tuttavia, Google Play mantiene un tasso di crescita più elevato: sempre nel primo semestre di quest’anno,  Google Play ha messo a segno un incremento del 30% contro il 22,1% di App Store. Questo fenomeno, spiega il report di Sensor Tower, è dovuto in parte alla domanda proveniente da mercati come le Filippine. 

Oltre al gaming c’è di più

Ma per quali app hanno investito gli utenti di tutto il mondo? Al di fuori dei giochi, la classifica delle applicazioni preferite è guidata da quelle di sport, finanza, affari, libri e intrattenimento. Anche le app in abbonamento (sempre esclusi i giochi) hanno rivestito una parte importante di questa spesa, contribuendo con 8,3 miliardi di dollari. TikTok si conferma l’app dai maggiori incassi durante la prima metà del 2021 (ha ottenuto ben 384,6 milioni di nuove installazioni), seguita da YouTube e da Tinder.

I videogame “pigliatutto”

Sono però i videogame per il mobile in senso lato i veri protagonisti del successo delle app: complessivamente hanno totalizzato incassi per 44,7 miliardi di dollari nella prima metà dell’anno. I più “ricchi” sono nell’ordine Tencent’s Honor of Kings ($ 15 miliardi), PUBG Mobile (compresa la sua versione localizzata per la Cina, ha raggiunto quasi $ 1,5 miliardi), Genshin Impact ($ 848 milioni), Roblox e Coin Maestro.

La casa Smart? Con Apple lo è sempre di più

Rendere la casa sempre più intelligente, integrando diverse tecnologie, è uno dei principali obiettivi di Apple. Il colosso americano ha infatti presentato nel corso della sua conferenza annuale Worldwide Developers Conference (WWDC) una serie di nuove funzionalità che hanno lo scopo di rendere le case sempre più evolute e “controllabili”. Dall’apertura della porta di ingresso o del garage al controllo delle luci e delle videocamere direttamente dal proprio iPhone, sono diverse le novità presentate da Apple. Ad esempio, sarà possibile sbloccare la porta di casa con un iPhone tramite una chiave digitale presente nell’app Wallet, a condizione che sia stata installata una serratura intelligente. Proprio per questa ragione il gruppo della Mela ha deciso, per lo sviluppo delle tecnologie di Smart Home, di “allearsi” con diversi fornitori, in questo caso i  principali produttori di serrature, che saranno coinvolti nello sviluppo e nel supporto di questa funzione.

Integrazione sempre più allargata

Questa direzione prevede quindi che i produttori di hardware di terze parti siano incoraggiati ad adottare la piattaforma di Apple (HomeKit) per sviluppare i loro progetti senza problemi. Si inseriscono perciò in questo filone anche altre opzioni integrate su HomeKit, come il controllo dei condizionatori d’aria, delle videocamere, dei sensori di movimento, di campanelli e luci. “L’obiettivo è quello di posizionare iPhone e Apple Watch come controller per un’ampia varietà di funzioni domestiche, rendendoli centrali nella gestione della casa e fidelizzando così la clientela su tutta la gamma di dispositivi Apple, compresi Apple TV e HomePod” riporta una nota di Developer.apple.com. 

Lo standard Matter

Per far sì che questo processo diventi sempre più la prassi, Apple ha annunciato il proprio sostegno a Matter, uno standard progettato per consentire ai gadget domestici intelligenti di lavorare insieme, confermando di avere contribuito al progetto, a cui partecipano anche Amazon, Google e Samsung, con un codice HomeKit open source. L’obiettivo di Matter è quello di garantire che i dispositivi domestici intelligenti rimangano compatibili per gli anni a venire e rendere più facile lo sviluppo di nuove app. Per gli sviluppatori, il codice HomeKit funzionerà con Matter senza alcuna modifica. Tra le altre novità riferite alla casa, c’è anche la possibilità per Home Kit di utilizzare Siri per programmare l’accensione di luci intelligenti, mentre attraverso le videocamere si potrà verificare quando un pacco è stato consegnato. Le videocamere per la casa intelligente potranno archiviare i filmati in modo crittografato e privato su iCloud attraverso una funzionalità chiamata HomeKit Secure Video.

Cala l’Indice dei Prezzi Tecnologici, ma non a livello tendenziale

Dopo una crescita di quattro mesi consecutivi dell’Indice dei Prezzi Tecnologici (IPT), nel mese di maggio 2021 si evidenzia un calo fisiologico. Negli ultimi 5 anni soltanto nel periodo gennaio-maggio 2017 si è registrato un aumento congiunturale positivo dell’indice IPT per 5 mesi consecutivi. Le dinamiche dei prezzi di maggio 2021 appaiono decisamente influenzate, sia in positivo sia in negativo, da fenomeni contrapposti legati alla stagionalità dei prodotti dei diversi settori. Di fatto a maggio 2021 l’IPT arriva a 103,65 punti, registrando una contrazione di -0,60 punti rispetto ad aprile, mentre a livello tendenziale è in crescita di +0,90 punti rispetto a maggio 2020, confermando una tendenza positiva che dura da 12 mesi consecutivi, cioè da giugno 2020.

I settori Comunicazione e Entertainment confermano la regressione congiunturale

L’IPT è un indicatore sintetico, elaborato dall’istituto di ricerche di mercato QBerg. L’indice misura la variazione nel tempo dei prezzi di 16 categorie e 54 sottocategorie di prodotti tecnologici, acquistabili dai consumatori italiani all’interno di punti vendita fisici di tre canali, catene di Elettronica, gruppi di acquisto di Elettronica e ipermarket. In negativo, l’indice IPT di maggio 2021 è stato influenzato dalla categoria del Trattamento Aria/Acqua, che alla riduzione dei prezzi dei prodotti per Riscaldamento e Scaldabagni, non ha visto corrispondere un aumento dei prezzi dei Condizionatori nonostante il periodo pre-estivo L’influenza negativa è data anche dai settori Comunicazione e Entertainment, che confermano una complessiva regressione congiunturale dei prezzi dei prodotti di questi comparti. La regressione è dovuta all’introduzione di prodotti con un minore costo, dalla crisi di alcune famiglie di prodotti, come i Wearable, e dal maggior tempo libero dei consumatori passato all’aperto, che in parte contribuisce a fa perdere l’interesse per l’Home Entertainment.

Incremento dei prezzi per i grandi elettrodomestici

Al contrario, riscontri positivi per l’indice IPT di maggio 2021 si riscontrano nei prodotti della famiglia GED, ovvero dei grandi elettrodomestici, che nel mese di maggio, uno dei mesi più importanti dell’anno per le vendite, hanno incrementato i loro prezzi. In generale, gli aumenti tendenziali dei prezzi di alcune famiglie di prodotti fanno prevedere che nei prossimi mesi potranno esserci evoluzioni sull’andamento complessivo dei prezzi dei prodotti tecnologici.

Settore Informatico, andamento ambivalente  

Quanto al settore Informatico, registra aumenti tendenziali importanti di prezzi, soprattutto per i Monitor (+11,72 punti rispetto a maggio 2020), e sembra avere contenuto la diminuzione dei prezzi a livello congiunturale, a eccezione dei Tablet e in parte anche dei Notebook. Monitor, TV Flat e Telefoni Cellulari sono in forte crescita tendenziale dei prezzi, e dato che i chip stanno subendo uno shortage a livello mondiale, è ipotizzabile che subiranno ulteriori aumenti di prezzo nei prossimi mesi. Più in particolare, i TV Flat, pur sostanzialmente fermi a livello congiunturale (-0,04 punti) evidenziano forti incrementi di prezzi rispetto a maggio 2020 (+15,02 punti), mentre i Telefoni Cellulari segnano +6,42 punti rispetto a maggio 2020, anche se con prezzi in diminuzione rispetto ad aprile 2021 (-1,01 punti).